Tiramisù World Cup 2026: dove la tradizione s’intreccia con la competizione

a slice of tiramisu on a plate with a fork

Dal 9 all’11 ottobre 2026, l’incantevole città di Treviso, nel Veneto, la mia regione d’origine, ha ospitato la decima edizione della Tiramisù World Cup. Questo evento riunisce appassionati di cucina amatoriale provenienti da Paesi e realtà diverse; tutti accomunati dal sogno di conquistare il titolo di campione del mondo.

La manifestazione attira visitatori e concorrenti da ogni angolo del mondo, richiamando anche l’interesse di importanti sponsor. Centinaia di testate giornalistiche internazionali ne raccontano i risultati, a testimonianza del prestigio e della risonanza mondiale che la competizione ha saputo conquistare.

Le Origini

Fondata nel 2017 da Francesco Redi, la Tiramisù World Cup celebra uno dei dolci italiani più amati al mondo, offrendo anche ai cuochi amatoriali l’opportunità di mettere alla prova le proprie abilità.

L’idea di Francesco era quella di trasformare uno dei dessert più iconici della tradizione italiana in una competizione internazionale per cuochi amatoriali. Promuovendo anche al contempo Treviso e il suo patrimonio gastronomico a livello mondiale.

La manifestazione è infatti aperta a tutti coloro che, pur non essendo professionisti del settore, coltivano una passione per la cucina e sono convinti che il proprio tiramisù meriti un posto tra i migliori al mondo.

L’edizione del 2026 è particolarmente speciale perché in occasione del suo decimo anniversario, la competizione accoglie ben 320 concorrenti. Non solo provengono dall’Italia, ma anche da Paesi come il Brasile e il Canada.

La sfida si svolge nell’arco di tre giornate, nella suggestiva cornice di Piazza Borsa, nel cuore di Treviso. I primi due giorni sono dedicati alle selezioni, mentre domenica 11 ottobre si disputano le semifinali e l’attesissima finale.

Al termine della competizione vengono incoronati due campioni del mondo: il Campione del Mondo di Tiramisù Originale; e il Campione del Mondo di Tiramisù Creativo.

Tradizione o creatività? Due modi per vincere

Uno degli aspetti più interessanti della Tiramisù World Cup è che i concorrenti si sfidano in due categorie distinte.

La prima è dedicata alla ricetta tradizionale del tiramisù, che prevede l’utilizzo di soli sei ingredienti: savoiardi, mascarpone, uova, caffè, cacao e zucchero. Non sono ammesse aggiunte né sostituzioni.

La seconda categoria è dedicata al Tiramisù Creativo. In questo caso, i concorrenti possono sostituire alcuni ingredienti e aggiungerne fino a un massimo di tre, a condizione che il dolce mantenga le caratteristiche essenziali del tiramisù. È importante sottolineare, tuttavia, che l’utilizzo di alcolici non è consentito.

Vorrei sottolineare un contrasto interessante tra due aspetti fondamentali della gastronomia italiana: da un lato, il rispetto per la tradizione; dall’altro, il desiderio di reinterpretare le ricette più amate, dando spazio alla creatività e all’innovazione.

Perché Treviso?

Treviso è una citta e provincia che custodisce una ricca tradizione artistica, culinaria ed enologica.

La provincia ha dato i natali ad Antonio Canova, uno dei più celebri scultori del Neoclassicismo. Tra i suoi illustri committenti figuravano Napoleone, il Papa, Thomas Jefferson e diverse famiglie reali europee. Consiglio vivamente una visita al Museo Gypsotheca Antonio Canova, a Possagno.

Anche Giorgione, uno dei più influenti pittori del Rinascimento veneziano, nacque nel territorio trevigiano, precisamente a Castelfranco Veneto, all’epoca parte della Repubblica di Venezia.

Il territorio che circonda Treviso è inoltre rinomato per il Radicchio Rosso di Treviso IGP, protagonista di numerose ricette, tra cui il celebre risotto, e per il Prosecco Superiore DOCG, prodotto sulle colline di Conegliano e Valdobbiadene. Ma soprattutto, è considerato la culla del tiramisù.

Personalmente, quando si tratta di Prosecco, il mio punto di riferimento è Toffoli, mentre la Trattoria da Carlo è un ottimo posto dove fermarsi a mangiare dopo aver fatto scorta di vino.

Grazie alla sua posizione nel cuore del Veneto, Treviso è anche un ottimo punto di partenza per esplorare Venezia e la sua laguna, alcune delle Ville Venete, Padova e le Dolomiti.

La Tiramisù World Cup diventa così un’occasione perfetta per unire il piacere della buona cucina alla scoperta delle bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche della regione.

Quale impatto può avere la Tiramisù World Cup?

Mi piace pormi domande di questo tipo e approfondirle attraverso la scrittura, per comprendere meglio l’influenza che un evento come questo può avere.

Innanzitutto, come già accennato, Treviso gode di una posizione strategica, a poca distanza da Venezia, Padova e dalle Dolomiti. Dal punto di vista turistico, quindi, i visitatori hanno l’opportunità non soltanto di scoprire le specialità gastronomiche locali, ma anche di visitare alcune delle attrazioni più celebri del territorio.

In secondo luogo, la manifestazione attira l’attenzione di importanti testate giornalistiche, tra cui La Cucina Italiana, Gambero Rosso, Lonely Planet, The Times, Vanity Fair e molte altre. Una copertura mediatica di questo livello contribuisce a trasformare una competizione locale in un evento riconosciuto a livello internazionale, incoraggiando la partecipazione di concorrenti provenienti da tutto il mondo.

In terzo luogo, la Tiramisù World Cup rappresenta un’importante opportunità per i marchi che desiderano associare il proprio nome a una tradizione gastronomica italiana e raggiungere un pubblico più ampio. Tra questi figurano Pernigotti, Amadori, Hausbrandt, Matilde Vicenzi, KitchenAid e Lattebusche. Dopo undici anni trascorsi nei Paesi Bassi, posso assicurarvi che alcuni di questi marchi hanno trovato più volte posto nella mia valigia, pronti per essere riportati a casa con me.

Infine, il carattere internazionale della competizione favorisce l’incontro tra appassionati di cucina provenienti da Paesi e culture diverse. Questo scambio gastronomico può portare nuove idee e prospettive, soprattutto nella categoria dedicata al Tiramisù Creativo.

Ma attenzione! Il fatto che esista una categoria dedicata alla ricetta originale non significa affatto che sia un territorio riservato agli italiani.

Nel 2023, infatti, la brasiliana Patricia Guerra, originaria di San Paolo, è entrata nella storia della manifestazione diventando la prima campionessa proveniente da un Paese diverso dall’Italia. E lo ha fatto proprio nella categoria Ricetta Originale, dimostrando una straordinaria padronanza dei sei ingredienti della tradizione.

E i vincitori sono...

Dopo tre giorni di sfide nel cuore di Treviso, la Tiramisù World Cup 2026 ha incoronato i suoi campioni.

Campione del Mondo 2026 – Ricetta Originale: Marcos Muzzi, di San Paolo, Brasile. È il secondo brasiliano a conquistare questo prestigioso titolo!

Campione del Mondo 2026 – Ricetta Creativa: Ciro Tomassini, di Vicenza, Italia. Si è aggiudicato il titolo con un tiramisù a base di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone.

Più di un semplice dolce

Quella che a Treviso era nata come una celebrazione di uno dei dolci più amati d’Italia si è trasformata in un evento internazionale, capace di riunire persone provenienti da Paesi, culture e tradizioni gastronomiche diverse.

Eppure, l’essenza della Tiramisù World Cup rimane semplice: una passione condivisa per un dolce preparato con appena sei ingredienti.

E forse è proprio questo a rendere il tiramisù così speciale. Che venga preparato in una cucina italiana o a migliaia di chilometri di distanza, riesce a unire le persone; regalando anche a Treviso la visibilità e il riconoscimento che si merita.

Chi avrebbe mai immaginato che sei semplici ingredienti potessero unire così tante persone?

Congratulazioni vivissimi ai vincitori di quest’anno!

Tot de volgende keer

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