Un po’ di tempo fa stavo navigando su Instagram e mi sono imbattuta in un evento interessante, Bussum Culinair.
Curiosa, e desiderosa di esplorare il panorama culinario del Gooi, ho acquistato due biglietti. Ho approffitato dell’offerta “early bird” e ho pagato sui €32.
Il concetto consiste nel provare stuzzicchini da otto locali partecipanti, in un contesto di festa e musica. Vi hanno partecipato:
Bussum Culinair: Cos’è?
L’evento in questione fa parte di Bussum Cultureel, un festival di tre giorni. In questo periodo la città viene animata con musica, danza, teatro e moltro altro. Sin dalla prima edizione, nel 2003, il festival offre visibilità ad artisti, organizzazioni culturali della zona, e associazioni.
Bussum Culinair si è svolto la sera di domenica 13 settembre su Kapelstraat, nel cuore di Bussum.
Io personalmente non sapevo esistesse un’iniziativa simile ma questo ha una spiegazione logica. È tutto in olandese, quindi se non parli un minimo la lingua potresti non avere idea che il festival ci sia. Per questo vi consiglio di studiare un attimo l’olandese, sennò vi perdete iniziative interessanti.
Il Meglio di Kapelstraat: Una Via Cosmopolita
La via centrale di Bussum funge da portale multiculturale: che tu cerchi un semplice borrel olandese, oppure un buon curry, o una pizza fusion, Kapelstraat ha sicuramente qualcosa per te.
È effettivamente la location perfetta per Bussum Culinair. E l’evento di per se era ben organizzato, con gli stuzzicchini molto buoni. E a proposito, passiamo ai fatti.
Partiamo con Nobel Restaurant che ha proposto un delizioso ed interessante confit de canard à l’orange. Si tratta di un piatto francese a base di anatra con purè di patate e una salsa di arancia. Molto buono e leggero.

Siamo poi passati dalla cucina francese a quella indiana, con un malai chicken squisito proposto da Diwali Palace. Si tratta di un curry a base di pollo, yoghurt e spezie aromatiche non piccanti. Qui il ristorante ha aggiunto un tocco magico sul curry, la frutta candita. Tutto molto buono!


Sempre in tema asiatico abbiamo provato il tom kha kung, una zuppa di cocco thailandese con funghi e gamberetti, da Trev’s Soep. Devo dire che ho apprezzato molto la presenza dello zenzero fresco, non l’avevo mai provata questa zuppa. E sono contenta di averlo scoperto.
Non potevo non provare poi lo spicy zalm roll di Keigo, assolutamente delizioso. Potevi regolarti la salsa soya, wasabi e zenzero come volevi. Ne mangiavo volentieri un’altra decina.


Non poteva mancare il fusion italo-vietnamita di Chào Pizza con la schiacciata e stufato vietnamita. Una combo molto interessante e altrettanto deliziosa, lo stufato era speziato e piccante (ho optato per il peperoncino fresco) e si combinava bene con la schiacciata.


De Buren ha preso decisamente una piega più italiana, proponendo delle tartine di risotto allo zafferano fritti con prosciutto. Il risotto era cucinato bene, leggermente al dente, e fritto alla perfezione, il tocco salato del prosciutto era decisivo. Anche qui avrei volentieri mangiato più pezzi.
Per quelli che sono affezionati al classico borrel olandese, Café Goesting non ha deluso con il borrel plankje. La barchetta includeva formaggio a cubetti, olive, prosciutto crudo e senape. Semplice ma perfetto.


Infine, non poteva mancare il dessert. Credo che Restaurant LEUK abbia superato se stesso non solo per il range di dolci, ma anche qualità. Ho optato per un bignè, un tiramisù e una mousse al cioccolato. Divino.

Riflessioni Finali
Nel complesso, l’esperienza da Bussum Culinair era positiva. Tutto quello offerto era buono e l’atmosfera era bella. C’erano molte persone, ma comunque abbastanza spazio per sedersi; la musica era divertente e c’erano parecchie canzoni cantabili.
Era anche un’opportunità di scoprire e provare locali nuovi a Bussum, che sicuramente rivisiterò in futuro.
Vi consiglio di andarci l’anno prossimo, anche agli altri eventi di Bussum Cultureel. Ne vale assolutamente la pena.
Noto che tutto il materiale pubblicitario era in olandese, quindi servirà una minima conoscenza della lingua del posto. Però vi garantisco che è bel modo di scoprire cos’ha da offrire Het Gooi.
Un ringraziamento speciale agli organizzatori!

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